Guida al Campionato: la formula dell’A2

di Matteo Parma

Dopo tre lunghi mesi di attesa, finalmente è ricominciato il campionato di A2. La Dole Basket Rimini, dopo la sconfitta in finale contro Cantù nella stagione precedente, riparte con il sogno della promozione, ma la competizione si preannuncia molto agguerrita. Prima di tutto, bisogna spiegare la formula adottata dalla FIP e dalla Lega Nazionale Pallacanestro per la seconda lega nazionale. Come ben sappiamo, nel corso degli anni sono state studiate diverse idee, con due gironi separati, fasi ad orologio cervellotiche e turni difficilmente comprensibili dai tifosi. Quest’anno, però, i vertici federali non hanno voluto cambiare: la formula sarà identica a quella della stagione 2024/2025, con un girone unico formato da 20 squadre (Rimini, Avellino, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cento, Cividale, Cremona, Forlì, Livorno, Mestre, Milano, Pesaro, Pistoia, Rieti, Roseto, Ruvo di Puglia, Scafati, Torino e Verona). Tutti i team si affronteranno due volte, per un totale di 38 partite per ogni società.

Promozione, retrocessione e salvezza diretta – come funziona. Al termine della stagione regolare, avremo già alcuni verdetti definitivi: la prima classificata sarà direttamente promossa in A1 (come successo a Udine l’anno scorso), mentre l’ultima retrocederà in B Nazionale senza passare dai playout (Piacenza nella stagione 24/25). Le altre due squadre che non prenderanno parte alla post-season saranno quelle classificate al quattordicesimo e al quindicesimo posto: rimarranno nella seconda lega italiana anche nella stagione 26/27.

Playoff e play-in. Ora arriva la parte più “difficile”, ma niente paura: sembrano finiti i tempi delle formule incomprensibili con le fasi ad orologio. Le squadre che accederanno ai playoff saranno otto: sei dirette (quelle dal secondo al settimo posto), due dai play-in. Ma come funzionano questi ultimi e chi si qualifica? Ai play-in si qualificheranno le squadre dall’ottava alla tredicesima posizione, che formeranno un tabellone tennistico: la numero 8 e la numero 9 saranno già al secondo turno, mentre la numero 10 affronterà la numero 13 nel primo turno, così come la 11 affronterà la 12. Le partite saranno ad eliminazione diretta e verranno disputate sempre in casa della meglio piazzata nella stagione regolare. La vincente tra la decima e la tredicesima andrà a sfidare la nona nel secondo turno, con in palio l’ottava testa di serie ai playoff (affronterà la prima nella griglia della post-season, ovvero la seconda in classifica in stagione). Chi uscirà vittorioso tra l’undicesima e la dodicesima, invece, si contenderà la settima testa di serie ai playoff con l’ottava classificata. Schema riassuntivo play-in:

Primo turno: 10a vs 13a  (gara A) – 11a vs 12a (gara B)

Secondo turno: 8a vs vincente gara B vs settima testa di serie ai playoff = primo turno contro la terza classificata in stagione regolare

9a vs vincente gara A vs ottava testa di serie ai playoff = primo turno contro la seconda classificata in stagione regolare

Il tabellone dei playoff, quindi, sarà composto in questo ordine: prima contro ottava (vincente play-in), quarta contro quinta, terza contro sesta e seconda contro settima (vincente play-in). Non ci saranno più partite secche, ma delle serie al meglio delle 5 gare (con alternanza casa-casa-fuori-fuori-casa) sia ai quarti, sia in semifinale che in finale playoff. Chi vincerà la serie conclusiva verrà promossa in A1.

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