Oltre il parquet: Filippo Calzolari

Di Lorenzo Celli

Il coach con gli sci ai piedi

Una passione sfrenata per la pallacanestro, coltivata fin dalla tenera età. La voglia di mettersi alla prova continuamente, sia in prima squadra sia con i ragazzi del settore giovanile, il senso di responsabilità che si prova nell’aiutare i ragazzi a coltivare il sogno del professionismo. Ma anche l’amore per la montagna, la neve e lo sci, la voglia di stare in compagnia e vivere Rimini come un vero riminese, anche se riminese Filippo Calzolari, assistant coach di Rinascita e da quest’anno capo allenatore della formazione RBR Angels di Under 19 Eccellenza, non è. Facciamo due chiacchiere con lui per conoscerlo meglio.

Come ti sei avvicinato alla pallacanestro?

Ho iniziato a giocare da piccolissimo, avendo un fratello più grande che già praticava questo sport. Mi trovavo a trascorrere un’ora e mezza in palestra in compagnia della baby sitter mentre mio fratello si allenava ho subito avuto modo di “assaggiare” il pallone, finché non ho iniziato anche io a giocare verso i quattro anni. Ho svolto tutta la trafila di minibasket e giovanili a Firenze, poi attorno ai 19 anni ho iniziato a coltivare altri interessi. Quando mi sono trasferito a Roma per studiare Medicina all’università ho completamente lasciato la pallacanestro, che ho riabbracciato solo al mio ritorno a Firenze – avevo nel frattempo lasciato l’università dopo un paio di anni – quando ho disputato alcune stagioni nelle minors, in particolare in Promozione.

Il basket è sempre stato al centro delle tue passioni, ma da dove nasce la voglia, l’esigenza di fare l’allenatore?

Sono molteplici i fattori. Uno è legato al mio sogno di bambino di fare il giocatore, che si è trasformato nella voglia di aiutare chi coltiva ora il mio stesso sogno a realizzare i propri desideri. Il resto l’ha fatto la passione sfrenata per questo sport, la voglia di rimanere dentro questo ambiente in un ruolo che mi fosse congeniale: l’allenatore era probabilmente l’unico modo possibile. Quando ho provato l’esperienza di allenatore mi è subito piaciuto, il resto è venuto da sé e dal desiderio di rimanere in questo meraviglioso mondo.

Raccontaci le tue esperienze di allenatore

Il primissimo approccio è stato un assistentato in una realtà di provincia, a Calenzano, in una squadra che disputò in quella stagione le finali nazionali. Tra gli altri spiccava certamente un giovanissimo Gregorio Allinei (oggi volto noto di A2 alla JuVi Cremona). Una volta conseguita la tessera di allenatore ho nuovamente partecipato come assistente, sempre con Calenzano, alle finali nazionali. Quindi mi sono trasferito, stavolta nella nuova veste di capo allenatore, nelle giovanili di Prato. La mia prima esperienza è stata interrotta dalla pandemia nel 2020, ma quando gradualmente si è tornati alla normalità non sono mancate né responsabilità né soddisfazioni. Mi si è quindipresentata l’occasione di poter allenare a Bassano del Grappa, in uno dei migliori settori giovanili italiani, ove mi è stato affidato il ruolo di head coach delle formazioni Under 14 e Under 15 Eccellenza e di assistente nelle squadre Under 19 e Under 17 Eccellenza; con quest’ultima squadra ci siamo aggiudicati lo Scudetto di categoria. Una compagine ricca di talento con tanti giocatori che ora sono nel giro delle nazionali giovanili e protagonisti nei campionati senior, anche ad altissimo livello. Nonostante la bella esperienza, a fine anno avevo già maturato il desiderio del salto nel mondo senior e nell’estate 2024, del tutto inattesa, è arrivata la proposta di entrare nello staff di RBR da parte di Alessandro Bolognesi, incarico che ho accettato senza esitazioni.

Ed eccoti a Rimini!…

Esatto. In questo anno e mezzo qui penso di aver creato un bel rapporto con tutte le figure che ruotano attorno alla squadra e non solo, in primis Sandro Dell’Agnello e Sergio Luise. L’entusiasmo con cui ho approcciato questa stagione è lo stesso di sempre, ma avverto maggiore consapevolezza delle mie qualità e sto lavorando con determinazione su ciò in cui voglio migliorarmi.

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