Conosciamoci: Antolini Arredamenti

Di Matteo Ceccarelli

Antolini Arredamenti è una realtà storica del territorio, capace di unire artigianalità e progettazione su misura. Il loro è un percorso fatto di competenza, visione e attenzione alle persone, valori che dialogano naturalmente con il mondo dello sport. In questa intervista, Augusto Antolini ci accompagna dentro la filosofia dell’azienda e il suo modo di interpretare il mestiere, tra tradizione e futuro.

Antolini Arredamenti lavora su misura, partendo dalle esigenze dei clienti, così come nel basket ogni squadra costruisce il proprio gioco in base alle caratteristiche dei giocatori: quanto conta saper “leggere” le persone prima ancora degli spazi?

Leggere le persone e conoscerne le esigenze è fondamentale per arredare spazi che possano diventare il loro “rifugio” ideale. Per farlo è necessario conoscere a fondo tutti gli aspetti dell’interior design, e in questo ci riteniamo dei validi professionisti: la nostra azienda è alla

terza generazione, ma con la stessa voglia di rinnovarsi e di restare al passo coi tempi.

Nel design il risultato finale è frutto di un lavoro di squadra spesso invisibile. Quali sono le competenze che fanno davvero la differenza dietro un progetto ben riuscito?

Dietro a un buon progetto c’è sempre un importante lavoro di squadra. L’arredatore è la figura centrale della nostra attività, essendo colui che si occupa della consulenza e dello sviluppo del  progetto insieme al cliente, per poi coordinarsi con fornitori e artigiani. A seguire, gestisce anche il servizio di trasporto e posa in opera, svolto dal nostro personale interno. Questo ci permette di offrire il massimo livello di qualità e di servizio.

Qual è il valore che sentite di condividere maggiormente con il mondo dello sport e che cercate di trasmettere anche alle nuove generazioni?

I valori che da sempre cerchiamo di portare avanti sono la passione per il nostro lavoro e il rispetto verso clienti nostri collaboratori. Vogliamo essere un riferimento per l’arredo nel nostro territorio e questi sono valori che condividiamo da sempre con il progetto Rbr a cui siamo legati fin dalle sue origini.

Nel vostro lavoro il dettaglio fa spesso la differenza. Qual è quel fondamentale che non può mai mancare?

Crediamo fermamente che siano i dettagli a fare la differenza in un mercato ricco di competitor. Questa attenzione si manifesta in ogni fase del nostro lavoro, ma il dettaglio fondamentale è il rapporto con il cliente, fatto di ascolto, cura e attenzioni costanti.

Guardando al futuro, quali sono le sfide più stimolanti per il vostro settore?

I progetti diventano sempre più elaborati e richiedono competenze sempre più specializzate. La vera sfida è innovarsi sfruttando le nuove tecnologie, senza però perdere il fattore umano, che resta essenziale per lavorare con passione e qualità.