Il giocatore: Giacomo Leardini
Di Luca Sabbioni
In compagnia del “Ministro della Difesa”
Ogni tanto ci capita di aprire il dizionario, andare a cercare la parola “grinta” e rimanere prontamente delusi non trovando nulla tra le possibili definizioni riguardante al nostro Giacomo Leardini. Già perché sin dalle amichevoli estive, poi in Supercoppa e ora in Regular Season, la “cazzimma” del nativo di Verona è stata evidente agli occhi di tutti oltre ad essere l’elemento che, assieme alle sue spiccate doti difensive e alcuni canestri pesantissimi nel momento del bisogno, ha spesso cambiato le sorti di una partita. Per informazioni dirette consiglio di chiedere soprattutto a Cividale e Forlì, quando poco prima di Natale il nostro jolly “Jack” ha deciso di impacchettare l’attacco avversario e regalare altre importanti vittorie a tutto il popolo biancorosso
Sei uno dei volti nuovi di RBR per la stagione 2025/2026: perché in estate hai scelto proprio Rimini?
Rimini mi è sembrata fin da subito un’ottima opportunità per crescere in un ambiente con ambizioni e accompagnato da una cornice di pubblico importante, due cose che cercavo molto quest’estate. Dopo la chiacchierata con coach Dell’Agnello, poi, mi sono trovato in sintonia con i progetti che aveva per me.
Arrivi da una stagione importante a livello individuale a Vigevano: sentivi che era il momento giusto di cambiare aria e provare un ulteriore salto di qualità in A2?

Si. L’anno scorso ho fatto un bel campionato, peccato per la retrocessione perché Vigevano è una città con moltissima passione per la pallacanestro e moltissimo seguito che merita sicuramente un posto in questa categoria. Io personalmente, senza nulla togliere a Vigevano, per il proseguo della mia carriera avevo bisogno di fare uno step in più in questo campionato, cercando di mettermi a confronto con giocatori di un livello più alto e con ambizioni più importanti.
In tanti hanno sottolineato la tua duttilità sul parquet, tant’è che ti sei ritrovato a giocare sia da 3 che da 4 ma a volte anche a marcare 5 in un quintetto small-ball: in quale ruolo ti riconosci di più o pensi di esprimerti al massimo delle potenzialità?
Nei miei anni da senior ho sempre svolto il ruolo di 4, sfruttando comunque la mia capacità di cambiare sul Pick & Roll e poter marcare gli esterni. Il ruolo da 5 l ho fatto sempre in situazioni di emergenza per la squadra ma credo che a questo livello fisicamente possa fare più fatica in questa veste. Il ruolo di ala piccola che sto avendo adesso è un ruolo che mi piace e che per la mia carriera è importante che io riesca ad avere nel “bagaglio tecnico”, ma non avendolo mai fatto è sicuramente ho bisogno di lavorarci e adattarmici
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