Conosciamoci: Macelleria Muccini

Di Alessandro Pozzi

Oggi Macelleria Muccini è uno dei punti di riferimento della città grazie alla vostra esperienza, potete raccontarci come sta cambiando il vostro settore nell’arco del tempo con le generazioni che passano, dato che la vostra è un’attività familiare?

In quasi cinquant’anni di storia alla Macelleria Muccini abbiamo visto il mondo cambiare profondamente, ma la nostra evoluzione è stata un passaggio fluido tra generazioni che hanno saputo ascoltare i tempi. Se un tempo la bottega era il luogo della sostanza, dove si puntava tutto sul taglio puro e sulla conoscenza millimetrica di ogni stalla del territorio, successivamente l’attenzione si è spostata verso il servizio. In quegli anni abbiamo capito che il cliente aveva bisogno di essere aiutato, così la carne ha iniziato a trasformarsi in preparazioni creative e piatti pronti che portassero la nostra qualità sulla tavola di chi aveva sempre meno tempo. Oggi, con la nostra generazione, il settore sta vivendo una nuova maturità: non vendiamo più solo un prodotto, ma una scelta consapevole. Il cliente moderno mangia meno carne e proprio per questo esige l’eccellenza assoluta e una trasparenza totale sull’etica dell’allevamento. Noi abbiamo raccolto questa sfida integrando tecniche moderne, come le frollature spinte, e una narrazione che valorizza la nostra filiera corta, trasformando la storica macelleria di famiglia in una vera boutique del gusto. Nonostante queste trasformazioni, il cuore del nostro mestiere non è cambiato: siamo passati dai nonni ai nipoti mantenendo intatto quel legame di fiducia che solo chi ci mette la faccia da mezzo secolo può garantire.

Qual è il vantaggio che un consumatore può ottenere nel rifornirsi da una macelleria a conduzione familiare?

Il vantaggio per chi sceglie una realtà come la nostra si riassume in tre pilastri: fiducia, competenza e territorio. Il primo beneficio è la tracciabilità umana: noi non leggiamo un’etichetta, ma conosciamo personalmente l’allevatore e la storia di ciò che vendiamo. A questo si aggiunge la consulenza su misura: il cliente non trova un prodotto standard, ma un artigiano che sa consigliare il taglio giusto per ogni ricetta, personalizzando il servizio in base ai gusti di famiglia. Infine, c’è il valore della filiera corta: rifornirsi da noi significa scegliere un prodotto fresco, che sostiene l’economia locale e rispetta i ritmi della natura. In breve, il consumatore non compra solo carne, ma la certezza di un’etica e di un’esperienza tramandata da tre generazioni.

Ci raccontate i vostri prodotti cult?

La porchetta è il nostro orgoglio artigianale, un ponte diretto con la tradizione; la prepariamo seguendo una ricetta di famiglia che non è mai cambiata: una cottura lenta e sapiente che rispetta la carne e una speziatura equilibrata che esalta il sapore senza coprirlo. È il prodotto della convivialità, quello che i clienti cercano per ritrovare i sapori autentici di una volta. La nostra salsiccia è invece il simbolo della nostra quotidianità, della freschezza e della nostra storia: viene prodotta ogni giorno nel nostro laboratorio utilizzando solo tagli selezionati e seguendo la nostra vecchia ricetta; la nostra selezione di Fiorentine rappresenta l’apice della nostra ricerca attuale. E poi la nostra bresaola, roast-beef, prosciutto cotto, ecc.. ce n’é per tutti i gusti!

Sono tre anni che supportate RBR. Come vivete il Flaminio che cresce ogni anno in entusiasmo?

È vero, la nostra famiglia è storicamente legata al mondo del calcio, ma l’incontro con il basket è stata una piacevole sorpresa che ci ha coinvolto in modo inaspettato. Ci siamo avvicinati a RBR con curiosità e abbiamo scoperto una realtà che ci ha colpito per la sua genuinità e per la capacità di fare comunità. Oggi viviamo il Flaminio con un interesse nuovo: pur venendo da una tradizione sportiva diversa, abbiamo trovato nel basket un ambiente sano e un entusiasmo che cresce in modo costante. Per noi, supportare la squadra significa innanzitutto sostenere un progetto serio che valorizza Rimini. È una passione nata gradualmente, che oggi condividiamo con piacere in famiglia e che ci fa sentire parte attiva di questo rinnovato fermento sportivo in città.

Come è nata questa collaborazione?

La collaborazione con RBR è nata in modo molto spontaneo. Fin dai primi incontri ci siamo resi conto che, nonostante parlassimo di ambiti diversi stavamo usando lo stesso linguaggio: quello dell’appartenenza, del rispetto per la storia della città e della voglia di costruire qualcosa di solido per il futuro. Ci ha convinto da subito l’idea di una società che non cercava solo sponsor, ma partner che condividessero un valore etico e territoriale. Per un’azienda come la nostra è stato naturale voler far parte di questa “rinascita”. 

Come si è evoluto il rapporto con la società?

La collaborazione è iniziata come un supporto formale, ma si è trasformata in qualcosa di molto più profondo: un’evoluzione naturale che ci ha portato a sentirci parte integrante del progetto.

Sappiamo che servite la nostra squadra a trecentosessanta gradi, qualche nostro giocatore infatti è vostro cliente abituale?
Sì, è proprio così, diversi ragazzi della squadra sono ormai di casa qui in macelleria. Al di là del valore come giocatori, quello che ci ha colpito di più è che sono davvero dei bravi ragazzi: educati, umili e sempre con il sorriso. È un piacere vederli entrare in negozio, perché portano una bella energia e si sono integrati perfettamente nella nostra realtà.