Il giocatore: Stefano Saccoccia e Luca Pollone

Di Luca Sabbioni

Un originario di Latina, ma con un trascorso a Napoli, e un vercellese di nascita si ritrovano nella riviera romagnola, più precisamente in quel di Rimini: sembra l’inizio di una barzelletta ma se ci pensate bene questa introduzione corrisponde alla realtà, con la sola differenza che i due protagonisti di questa storia non sono venuti in terra riminese a prendere il sole ma per illuminare tutto il Flaminio con le loro giocate. In questo appuntamento della rubrica dedicata ai nostri eroi biancorossi siamo tornati con una doppia intervista: a far due chiacchiere con noi oggi sono Stefano Saccoccia e Luca Pollone!

Siete arrivati a Rimini in due momenti diversi della stagione, Luca in estate mentre Stefano a gennaio dopo settimane di voci e trattative: cosa vi ha convinto a sposare il progetto della Dole?

S: Appena si è presentata l’opzione di Rimini sono stato sin da subito attratto dalla possibilità di giocare per una società di alto livello, che punta a stare nelle posizioni più alte della classifica. Ovviamente per la scelta finale la città in sé e i tifosi che ne appartengono hanno giocato la loro parte

L: Dopo la stagione dell’anno scorso pensavo che un cambio fosse la scelta migliore. Rimini, che è una piazza importante ed era reduce da una finale per la promozione in A1, voleva fare una stagione importante e mi è piaciuto sin da subito il progetto, in più c’erano giocatori forti come Marini e Tomassini con i quali avrei voluto giocare e questo è stato sicuramente un plus

Stefano: tu sei originario di Latina, ma negli ultimi quattro anni hai vissuto a Napoli. Come vivi il fatto di essere costantemente lontano da casa a soli 19 anni di età?

S: Vivo fuori casa da quando ho 15 anni, quindi direi che bene o male ci ho fatto l’abitudine. D’altro canto mi manca molto poter stare con la mia famiglia ed essere presente per loro, ma questo è un sacrificio che tanti ragazzi come me hanno fatto per inseguire il proprio sogno

Tu invece Luca sei piemontese DOC…

L: In realtà non DOC perché sì, sono nato a Vercelli e mio padre è di là, ma mia madre è romagnola. In Romagna ci ho passato diverse estati e quindi posso definirmi anche un po’ romagnolo!

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