Il personaggio: Luca Vici
Di Francesco Ricciardi
“Tifoso cronico”
Alzi la mano chi sa cosa sono le macchine ottiche per la misura del profilo esterno di pezzi torniti e rettificati di varie dimensioni: non tutti in una volta! Ecco, c’è un riminese che sicuramente lo sa eccome: è Luca Vici, Vicepresidente di Rbr e guida di VICI&C, che dal 1977 – cito testualmente – progetta, produce e commercializza macchine ottiche per misura di precisione. Luca è un sostenitore di Rbr a tutto tondo: economicamente, certo, ma anche e soprattutto come tifoso. Dai tempi della Sarila, Luca Vici è sui gradoni del Flaminio, e per questo abbiamo scelto di intervistarlo.
Luca, presentati ai lettori di Rbr Magazine: chi è Luca Vici e cosa fa dentro Rbr?
Luca ha 55 anni, è un tifoso storico di Rbr e di mestiere fa l’imprenditore nell’azienda di famiglia praticamente da sempre: la stessa azienda che oggi mi consente di essere all’interno del CdA di Rbr con il ruolo di vicepresidente e di poter contribuire economicamente alla crescita del club.
Racconta “all’uomo della strada” le principali applicazioni concrete della tecnologia realizzata dalla tua società.
L’azienda che rappresento è VICI&C SpA, fondata nel 1977 (il gruppo attualmente conta circa 300 collaboratori, con sedi anche nei principali mercati esteri) che, tramite il brand VICIVISION, tra le altre cose progetta, produce e commercializza macchine ottiche per misura di precisione. In estrema sintesi, per poter farmi capire il più velocemente possibile, la nostra tecnologia è l’evoluzione digitale del calibro, ossia uno strumento manuale necessario alla misurazione meccanica e non solo. Questa tecnologia consente di misurare componenti di svariate forme e dimensioni in pochissimi secondi, e le applicazioni sono le più diverse: dalla microviteria per l’orologeria e l’implantologia dentale, fino ad arrivare a misurare alberi a camme, barre stabilizzatrici, flap di aerei, così come parti di cellulari o altri dispositivi. I settori di maggiore sbocco sono aerospace, medicale, automotive, robotica, orologeria, farmaceutica, ecc.
Sappiamo che sei tifoso di lunga data del Basket Rimini. Com’è cambiata quella passione da quando sei diventato socio e
membro del CdA?
Confermo di essere un tifoso storico, forse cronico, di Rbr. I miei ricordi iniziali risalgono ai tempi della Sarila. È per me estremamente semplice spiegare come è cambiata la mia passione da semplice tifoso a sponsor, a socio, a membro del CdA, fino a vicepresidente, perché… non è cambiata affatto. È chiaro ed evidente che responsabilità, ruolo, apporto richiesto e costanza sono via via cresciuti. Ancora oggi, quando mi siedo nei miei vecchi posti al Flaminio, con la mia famiglia, per assistere alle partite, sono Luca il tifoso: caloroso, acceso. Luca socio e membro del CdA resta a casa: è un ruolo che riprendo il lunedì, dopo aver gioito per una vittoria o, ahimè, sofferto per una sconfitta.
Leggi l’articolo completo su Rbr Magazine numero 36!
